DM Ciao Tyler, Ti ricordi di Cervinia, noi ci siamo conosciuti lì?
TC Ma certo, quel giorno mi sono proprio divertito
Cosa ci facevi in Italia?
Ero di ritorno dalla Cina per i Nanshan Open e mi stavo facendo un giro tra i resort in compagnia di un amico giornalista. Abbiamo fatto 5 località diverse in 5 giorni!
Abbiamo già visto alcuni tuoi scatti su riviste italiane di settore, ma questa è la prima intervista o sbaglio?
No, no…questa è proprio la prima
L’inverno scorso hai filmato parecchio insieme ai tuoi amici, i Pirati. Ti sei divertito parecchio con Jolly Roger?
In certi casi si è trattato veramente di una battaglia per trovare il sole e le giornate buone per filmare, soprattutto con neve buona, ma di quella…nessuno si è potuto lamentare! Si è trattato veramente di una buona stagione e abbiamo tutti lavorato molto bene. Siamo rimasti davvero molto contenti e soddisfatti.
Che cosa rappresentano i Pirati nella tua vita?
Sono la mia Crew!
E che cosa rappresenta lo snowboard nella tua vita?
E’ la mia libertà
Grazie allo snowboard tu passi parecchio tempo lontano da casa. E’ un bene o un male?
Viaggiare e visitare il mondo è geniale! Anche se a volte mi diventa un po’ complicato perché ho un negozio di snowboard, LOADED Snowboard Shop e c’è parecchio lavoro da fare, ma per fortuna ci sono i miei amici che mi danno una grossa mano!
Il tuo stile di riding è molto “smooth”. E’ il tuo carattere tranquillo che influenza tutto?
Ha ha! Non ne ho proprio idea!
Un giorno di brutto tempo e un giorno di sole. Come passi queste due giornate?
Con il tempo cattivo me ne sto tra i boschetti a fare onde in fresca mentre con il sole grande giornata a saltare in backcountry!
Quali sono i rider con cui, lavorandoci insieme, ti diverti di più?
Passo parecchio tempo con Marco Feichtner, ma comunque con tutta la crew dei pirati.
Ma dammi una risposta onesta, pensi allo snowboard come ad un lavoro o come un divertimento?
Eh, dipende proprio dai giorni! A volte sì, a volte no.
La tua nazionalità è un po’ complessa…Sei un po’ inglese, un po’ francese e un po’ di Andorra. Si tratta per te di un vantaggio o a volte ti crea pregiudizi?
In verità sono di nazionalità inglese. Ho vissuto in Francia 10 anni quando ero più piccolo e a 15 mi sono trasferito in Andorra per poter fare snowboard il più possibile. A volte i rider inglesi hanno un po’ di pregiudizi, dicendomi che non sono un vero rider inglese…ma io sono un rider e basta e del resto me ne infischio…ha ha ha!
Ma tra il lavoro in negozio e il tuo viaggiare da pro rider, riesci ad avere un po’ di tempo da dedicare a te stesso?
Il tempo da dedicare a me stesso è quando sono con la tavola a “ridare”!
Pensi al futuro? Come te lo immagini? Quali sono i tuoi obiettivi?
Il freestyle è la mia vita, ognuno segue il proprio cammino, quindi io non farò altro che seguire la mia strada e vedere dove mi porterà un domani.
Come sta andando la stagione? Hai progetti particolari?
Filmo per la terza stagione consecutiva e mentre ti scrivo sono a Mt Baker!!! Quindi sono gasato come mai! Yeah for it!